Agenzia Lacaniana di Stampa
Parigi, settembre 17 2001

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Il Canard Enchainé
Parigi, 12 sett. (ALP) Il settimanale satirico, in quarta di copertina, dedica un articolo alla prima delle Lettere di JAM, *Il Signor Genero*, *Divano-il-Terribile*. Gli attribuisce *un pugno di ferro*, che fa *del lacanismo un favoloso commercio di famiglia*, del quale l Agenzia lacaniana di stampa sarebbe *una nuova succursale*. Riprendendo l espressione resa celebre dal Sig. Denis, esso si chiede: *Come si dice dar fuori di tesa in lacaniano?

Lettera al Campo freudiano
Parigi, 14 sett. (ALP) J.-A. Miller, delegato generale dell Associazione mondiale di psicoanalisi (AMP), che lascerą tale funzione nel luglio prossimo per essere sostituito dalla Sig.ra Graciela Brodsky, di Buenos Aires (Argentina), ha diffuso questo pomeriggio sulla rete elettronica internazionale del Campo freudiano la seguente lettera: *Cari colleghi, la mia seconda lettera Ź stata stampata. Il suo titolo Ź: *Lettera chiara come il giorno per i vent anni della morte di Lacan*. La prima aveva battuto tre colpi. Ora il sipario si alza. Il Sig. Denis Ź raggiunto dal Sig. Diaktine; si congratulano; l autore dice loro il fatto loro, poi racconta l assassinio di Lacan nel 1963 e infine si rivolge all insieme della sua generazione intellettuale, da Régis Debray a Jean-Claude Milner, a Philippe Sollers. Si tratta che l intellighenzia francese dia ora il suo posto a Lacan e che rinasca a Parigi un partito Illuminista. Porto ad esempio agli analisti francesi l EOL e l IPA che hanno mostrato che non c Ź bisogno di confluire in una stessa organizzazione per lavorare insieme, essere compagni e amici, e far entrare la psicoanalisi nel XXI secolo. Niente di tutto ciė sarebbe possibile senza quello che abbiamo realizzato insieme nel Campo freudiano da vent anni. Il secolo che comincia con l attentato di New York resterą segnato dal sigillo dello spavento. Gli psicoanalisti, una volta che avranno accettato di smetterla con le guerre civili d operetta nelle quali perdono il loro tempo, potranno prendere il posto che spetta loro nei dibattiti della cittą. Vi esprimo, cari colleghi, tutta la mia considerazione.

Diffusione in libreria
Parigi, 15 sett. (ALP) La prima Lettera di JAM era di 16 pagine e costava 30 franchi. La seconda ha 32 pagine ed Ź venduta al prezzo di 50 franchi. Essa Ź stata portata nelle librerie di Parigi questo pomeriggio, sarą diffusa in provincia nel corso della prossima settimana. Delle librerie di Avignone, Dijon e Rouen si sono aggiunte alla lista degli esercizi che diffondono le Lettere.

Nuova politica editoriale
Parigi, 15 sett. (ALP) La collezione del Campo freudiano, a partire dall anno prossimo, pubblicherą una serie di volumi annuali intitolati *Cahiers Jacques Lacan*. Ognuno di questi *Cahiers* comprenderą degli inediti di Lacan < lettere, manoscritti, bozze, ecc.. D altro canto, mentre proseguirą presso le Éditions du Seuil la pubblicazione del Seminario di Jacques Lacan stabilito da Jacques-Alain Miller seguendo i medesimi principi editoriali, verrą creata una seconda serie, * Les sténographies du Séminaire.

Il sito elettronico dell Agenzia
Parigi, 16 sett. (ALP) Il Sig. Pierre Sidon, psicoanalista e psichiatra che abita in rue de la GlaciŹre a Parigi, ha informato la rue d Assas dell apertura al pubblico del sito elettronico dell ALP, al seguente indirizzo: http://agencelacan.online.fr/

Il Signor Adler mette sottosopra la geopolitica
Parigi, 16 sett. (ALP) Éric Laurent, psicoanalista in rue Saint-Roch a Parigi, commenterą regolarmente l attualitą internazionale per l Agenzia lacaniana. Egli presenta qui il suo primo editoriale.

*Uno dei nostri migliori editorialisti, il Sig. Alexandre Adler, antico allievo dell École normale supérieure, che ha mantenuto della disciplina tipica dell ultimo anno di liceo la facoltą di ingurgitare un prodigioso numero di tesi recenti di scienze politiche, ha scritto su *Le Monde* dell 11 settembre, pubblicato il giorno prima dell attentato terroristico delle * Twin Towers*, un articolo di futurologia politica che merita di trattenere la nostra attenzione.

Sotto il titolo *I sei cambiamenti del mondo*, il Sig. Adler prende la difesa della politica estera del presidente Bush, con il quale si congratula per la sua *audacia reale*, non compresa dall opinione liberale americana, e per la sua collaborazione con la *nuova Russia*. Il Sig. Adler, in effetti, fu un sovietologo prima di diventare l emulo della Sig.ra GeneviŹve Tabouis (celebre editorialista del periodo tra le due guerre, madre della nostra amica la psicoanalista lacaniana Rosine Lefort, che come noi Ź membro dell École de la Cause freudienne); egli ha conservato tutto il suo affetto nei confronti dell antico paese dei Soviet.

ť increscioso che, l indomani del brillante esercizio da pitonessa del Sig. Adler, nell aprŹs-coup (concetto freudo-lacaniano) del mostruoso attentato dell 11 settembre, i commentatori della stampa mondiale (cif. *Le Monde* del 15 settembre) e i migliori editorialisti conservatori americani, fra i quali il vice-decano dei *pundits* del *New York Times*, William Safire, antico negro di Nixon, abbiano censurato la condotta *leggera* del Presidente americano, che non era al proprio posto, che non si Ź mostrato a New York, cittą che detesta e che prova lo stesso nei suoi confronti, e che si Ź lasciato con troppa facilitą portare in giro dai servizi segreti.

Il Sig. Adler non Ź stato piĚ fortunato nei suoi commenti relativi all evoluzione dell America Latina e ai mali che l affliggono. Dopo aver fatto una cronaca sull Argentina nel * Courrier International*, l eminente editorialista ha deciso che l essenziale avrebbe avuto luogo in Brasile, durante la successione del Presidente Cardoso, grande uomo di Stato (e amico personale del nostro amico psicoanalista lacaniano di San Paolo, Jorge Forbes). Ipotizzando che il Partito dei Lavoratori sarebbe riuscito a far eleggere il suo candidato, il Sig. Adler ha preso uno di quegli slanci di cui solo lui possiede il segreto: *Non sarebbe la prima volta che l America latina capta su di sé i raggi di un astro gią morto in Europa: bonapartismo di Bolivar nel 1825, positivismo di Auguste Conte (sic) nei militari brasiliani della belle époque, althusserismo del Sentiero luminoso e degli zapatisti del Chiapas, lacanismo argentino, Guevara in Garibaldi e Allende in Léon Blum.

Questa concezione del commercio concettuale e della circolazione dei significanti nuovi Ź arrogante, falsa e di tipo *anglosassone*. Il problema dei rapporti dell Europa e del continente latino-americano puė difficilmente essere trattato in modo proficuo entro una prospettiva para-platonica, modificata da una rigida teoria dei brevetti.

Nel caso di Bolivar, possiamo preferire l intuizione di Jorge Luis Borges nel suo bel racconto *Guayaquil*: niente Bolivar senza la rinuncia enigmatica di San Martin, grande figura argentina dell epopea illuministica, sconosciuta fuori dall America latina. Quanto i positivisti e i legisti brasiliani hanno preso in prestito da Auguste Comte dipende piĚ da uno scivolamento originale dell impero liberale verso il presidenzialismo americano che non dall imitazione servile dell Europa; d altronde, i *coroneis* dell epoca sembrano piĚ dei notabili che dei militari. Per i bisogni della causa, il Sig. Adler trasforma il maoismo indiano del *Subcomandante* in althusserismo; Régis Debary ne sarą sorpreso.

Arriviamo infine all infelice formula che ha di mira il lacanismo argentino, assimilato al riflesso di un astro gią morto in Europa. Si tratta di un duplice errore di valutazione. Da un lato, il lacanismo argentino Ź un fenomeno originale, che prefigura piuttosto che riflettere. Dall altro, il lacanismo rappresenta ciė che di piĚ vivo esiste nella psicoanalisi mondiale. Coniugando delle organizzazioni indipendenti forti con delle correnti riconosciute nelle istituzioni dell IPA, marcando con il suo dinamismo la vita intellettuale del paese, il lacanismo argentino annuncia quella che sarą la psicoanalisi di domani. ť una fonte di ispirazione per la comunitą analitica mondiale. Ci scommettiamo contro il piacevole futurologo amatore (come noi stessi).

In conclusione, sembra che lo sforzo permanente di Alexandre Adler, spesso opportuno e divertente, per smarcarsi dall insieme del *commentariato* internazionale, in questo caso non abbia trovato la sua giusta ricompensa. Non c Ź peggior sorte di quella dell indovino la cui predizione si oscura per un contesto interpretativo completamente nuovo. Le rapide elucubrazioni del normaliano soffrono dell attuale congiuntura. Nel momento stesso in cui uscivano *I sei cambiamenti del mondo*, un settimo si produceva, di tutt altra ampiezza, che fece dell 11 settembre *il giorno in cui il mondo cambiė*, secondo l eccellente titolo de *The Economist*. Numerose valutazioni del simpatico editorialista sono immediatamente divenute caduche, in particolare quelle concernenti la probabile evoluzione della situazione in Medio Oriente.

Tutti sono d accordo nel riconoscere nell avvenimento dell 11 settembre un attentato contro dei *simboli*. Si tratta di un termine di cui la psicoanalisi fa un uso preciso. Questo sarą il tema dei nostri prossimi commenti*. L ALP accorderą con piacere al Sig. Adler un diritto di risposta nel caso in cui egli ci facesse l onore di chiedercelo.

JAM risponde al Canard
Parigi, 16 sett. (ALP) Nicolas Francion e Ghislaine de Saint-Amour, dell ALP, questa domenica hanno ottenuto un colloquio dal Sig. Jacques-Alain Miller. Gli hanno chiesto come reagiva al soprannome che gli ha appioppato il *Canard enchaĒné* di mercoledď scorso, *Divano-il-Terribile*: * Sono onorato, incantato, ha risposto. Ivan-il-Terribile Ź uno dei miei eroi preferiti da quando, tempo addietro, ho visto il capolavoro di Eisenstein, eminente contributo alla guerra patriottica dei popoli di tutte le Russie contro l invasore nazista, e, al contempo, coraggiosa satira contro Stalin, che aveva ordinato il film. ť un poema filmato dove c Ź tutto. ť il mio film preferito, prima di *Quarto potere*, *Caccia al ladro* e i cartoni animati di Tex Avery. Viene proiettato troppo poco spesso nelle sale. Nella mia seconda Lettera, che il Canard non poteva conoscere dato che Ź stata stampata giovedď, mi sono io stesso paragonato a Ivan. Mio fratello Gérard ha un po raffreddato il mio entusiasmo garantendomi che il Canard affibbiava questo nomignolo sistematicamente a qualsiasi psicoanalista che facesse parlare di sé i giornali; tutto ciė, perė, non mi impedirą di appropriarmene: lo adotto come pseudonimo e firmerė con *Divano-il-Terribile* la cronaca delle recenti uscite che prossimamente terrė nel bollettino dell ALP.

< Che cosa pensa della valutazione del Canard secondo la quale l ALP sarebbe una succursale del *favoloso commercio di famiglia* che il lacanismo costituirebbe e che Lei sarebbe impegnato a gestire con *il pugno di ferro*?

< Sono scoperto! Il mio pugno di ferro, che sino ad ora ero riuscito a nascondere sotto un guanto di velluto, Ź stato individuato dai segugi del Canard. Sarė obbligato a svitarlo. Esso sarą esposto nei locali dell Agenzia < non appena questa avrą dei locali. Per il momento, l ALP, inventata dalla mia segretaria Nathalie e da me stesso, ha sede nel mio Mac all ultimo grido, ha dei collaboratori volontari e diffonde gratuitamente le sue informazioni e i suoi commenti. Questo non dovrebbe turbare i giornalisti del Canard, famosi filantropi, che hanno la reputazione di essere i piĚ pagati in Francia, cosa di cui mi congratulo sinceramente con loro.

< Il Canard trova ridicola l importanza da Lei accordata al rifiuto da parte di una rivista di concederLe un diritto di risposta. *Querelle planetaria*, ironizza. Che cosa risponde?

< Certamente. Rispetto allo spavento di New York, alla mucca pazza, alla carestia dell Africa, alla crisi israelo-palestinese, alla minaccia biotecnologia, all inquinamento dell aria, dell acqua e della terra, alla morte che ci attende tutti, e alla salvezza della nostra anima, che peso ha il Sig. Denis, che peso ha il Sig. Miller? E, d altro canto, che peso hanno il Canard e i suoi giochi di parole? Ebbene, per l appunto, i giochi di parole del Canard pesano molto, abbastanza, in ogni caso, perché l opinione illuminata nei sia scossa - se si considera che il Ministro dell Interno ha voluto esserne informato per primo e, per far questo, ha fatto delicatamente forare le pareti della solenne istituzione satirica per farvi installare dei microfoni. L opinione illuminata del nostro paese ne Ź stata oltraggiata e si Ź messa dalla parte del volatile, benché la vicenda fosse molto aneddotica rispetto agli interessi del pianeta.

La deontologia della stampa, la legislazione che regola il diritto di parola, sono dei temi minori rispetto ai grandi affari economici e politici *planetari*? Vi faccio notare che si invoca sempre *il pianeta* per minimizzare, se non addirittura per ridicolizzare, il male fatto all individuo. *ť stata fatta una perquisizione senza mandato? Sei stato imprigionato un giorno di troppo? Dieci giorni di troppo? Dieci anni di troppo? Credi forse che questo interessi a qualcuno? Che questo impedisca al pianeta di girare? Che il mondo giri attorno al tuo ombelico? Forza, Jean-Marie, rifilagli dunque un colpettino da generale per insegnargli a vivere, a questo Narciso. Te lo de-narcisizzo io in quattro e quattr otto. Avanti il prossimo!

Io mi considero un allievo dei Piccoli-Padri. Chi mi ha formato? Alla Sorbona seguivo solo un corso, quello tenuto il mercoledď da un piccolo assistente che si chiamava Jacques Derrida. Egli arrivava ogni volta con il Canard, ci spiegava in maniera emozionante Cartesio, Husserl, Heidegger e ripartiva con il suo Canard. Tutto ciė mi ha ispirato un grande rispetto per questo giornale, che per me Ź associato ai piĚ grandi filosofi e ai corsi indimenticabili di questo giovane ispirato. Vedo nel Canard un baluardo delle nostre libertą. Derisione e decostruzione, Canard e Derida, sono le due mammelle dell intelligenza francese. ť ciė che mi permette di dire molto semplicemente che l argomento *planetario* Ź l argomento dei tiranni di sempre, e, in particolare, dei tiranni contemporanei.

< Dice *pam sul becco*?

< No, soprattutto nessun pam sul becco! Amo troppo il Canard per fargli del male, ho un ricordo troppo buono del suo Direttore, Claude Angeli, del quale ero amico quando Ź entrato a far parte del Canard, per colpire il palmipede repubblicano. Inoltre, sono contro la crudeltą nei confronti degli animali. Non domando neppure un diritto di risposta. Do soltanto al Canard un bacino sul becco, da parte di Divano-il-Sensibile! Smack!

Traduzione di Adele Succetti

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